Il 7,4% dei trentini rinuncia a curarsi, mentre chi lo fa privatamente spende di tasca propria 900 euro all'anno, alimentando una tendenza che ha fatto crescere il privato convenzionato del +12% e le prestazioni in intramoenia del +6,8% in dodici mesi, a fronte di un sistema pubblico dove solo il 70,3% delle visite rispetta i tempi d'attesa. Per contrastare questo spostamento verso la sanità a pagamento, il gruppo consiliare del Partito Democratico lancia un tour di 19 serate pubbliche che attraverserà la provincia da un capo all'altro, da Ossana a Fiera di Primiero, per proporre soluzioni basate sulla complessità dei temi anziché sugli slogan. Il viaggio partirà lunedì 26 ottobre da Rovereto e vedrà due appuntamenti principali: il 30 novembre con l'esperto Gianfranco Postal per analizzare i confini della sanità legati all'Autonomia, e la chiusura del 12 febbraio 2027 a Trento con l'intervento di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE. La proposta dei dem per invertire la rotta punta a rispondere a cronicità e disagio mentale attraverso il welfare di comunità, il supporto ai caregiver e l'introduzione dello psicologo di cure primarie sul territorio, garantendo la sostenibilità del sistema tramite lo spostamento delle prestazioni dalla libera professione a straordinari ben retribuiti per il personale e un efficientamento organizzativo che rimetta al centro il servizio pubblico senza gravare sulle tasche dei cittadini.