La pace passa anche dal lavoro, dai diritti e dalle opportunità per i giovani. è il messaggio emerso dall’incontro “Mettete i fiori nei vostri cannoni”, promosso dalle Acli Trentine e dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani in occasione della Giornata delle Nazioni Unite.
Al centro del confronto, il rifiuto della guerra e la necessità di investire nella diplomazia, nella cooperazione e nella giustizia sociale. Martina Pignatti Morano, di Fondazione Finanza Etica, ha richiamato l’attenzione sul divario tra le risorse destinate agli armamenti e quelle investite nella costruzione della pace.
Dalle spese militari alle emergenze umanitarie, fino al ruolo delle comunità e alla dignità del lavoro. Il confronto ha messo in luce la necessità di rafforzare la cooperazione, tutelare i diritti e prevenire i conflitti. Spazio anche alle nuove generazioni, con l’importanza di garantire ai giovani opportunità concrete e occasioni di partecipazione.
Un legame, quello tra pace e giustizia sociale, sottolineato anche da Pierangelo Milesi, vicepresidente nazionale delle Acli: salari equi, diritti rispettati e tutela delle persone più fragili sono elementi fondamentali per una società pacifica.