Sicurezza, mobilità e soprattutto spese di gestione sempre più alte, i temi al centro dell’ultima assemblea dei pubblici esercenti trentini alla sede di Confcommercio, dal titolo “Quanto costa restare aperti?”.
Domanda che lascia pochi dubbi su quale sia la sfida più grande che oggi affrontano le imprese che operano nei settori di ristorazione, intrattenimento e somministrazione di bevande e alimenti: negli ultimi cinque anni i costi delle bollette in Italia hanno subito rincari tra il 70 e l’80% per il gas e fino al 100% per l'energia elettrica.
Il carovita colpisce tutti e spinge al ribasso i consumi: l’allarme più forte suona nei bar. Negli ultimi dieci anni ne sono stati chiusi più di 20mila in tutto il Paese. Maggiori sforzi per sostenere la categoria in un momento critico, è dunque la richiesta del Presidente di Confcommercio Trentino alle istituzioni locali. A sua detta molte imprese del territorio oggi rischiano di chiudere, senza un cambio di scenario.