Il Giro d’Italia torna protagonista in Trentino. L’edizione 2027 della corsa rosa dovrebbe regalare al territorio due appuntamenti ravvicinati: l’arrivo a Madonna di Campiglio, giovedì 27 maggio, e la partenza da Rovereto il giorno successivo, in direzione Possagno, nel Trevigiano.
La diciottesima tappa promette spettacolo e potrebbe rivelarsi decisiva per la classifica generale. Tra le salite previste spicca il Passo Daone, affrontato dal versante di Preore e Montagne: poco più di 8 km, con una pendenza media del 9,6%. Un’ascesa impegnativa, ideale per provare a fare la differenza tra i big.
Superato il valico, il gruppo scenderà verso la Val Rendena, prima di affrontare la salita finale da Carisolo a Madonna di Campiglio, ai piedi delle Dolomiti di Brenta.
Per “perla delle Dolomiti” si tratta di un ritorno importante: sarebbe, infatti, la quarta volta nella storia del Giro che andrebbe a vestire i panni di sede d’arrivo, dopo le edizioni del 1999, del 2015 e del 2020.
Ma non è tutto; sempre stando alle indiscrezioni il Trentino metterà a disposizione un’altra delle proprie icone del territorio: il giorno successivo all’arrivo in val Rendena, quindi venerdì 28 maggio, potrebbe essere la città di Rovereto ad ospitare lo start della tappa che porterà la “carovana” in Veneto, a Possagno, in provincia di Treviso.
Il giorno successivo, sabato 29 maggio, sarà il momento dello strappo che farà la selezione finale del Giro, tutto in salita con i passaggi sul Gavia e sul Mortirolo, poi salita allo Zoncolan, tanto caro al campione di casa nostra Gilberto Simoni che sullo Zoncolan conquistò due successi al Giro d’Italia, nel 2003 e nel 2007. Domenica 30 l’atto conclusivo con la passerella dentro Roma.