La Giunta provinciale di Trento mette in campo 5 milioni di euro per sostenere l'accesso alla prima casa attraverso il modello cooperativo. La grande novità di questo bando è l'estensione dei fondi: oltre alla costruzione di nuovi edifici, i contributi finanzieranno anche il risanamento e il recupero del patrimonio immobiliare esistente, con l'obiettivo – ha sottolineato l'assessore alle politiche abitative Simone Marchiori – di rispondere ai bisogni dei cittadini senza consumare nuovo suolo. Per ogni alloggio è prevista una spesa massima ammissibile di 100.000 euro, sostenuta da un contributo a fondo perduto pari al 45% della spesa e da un aiuto in conto interessi di 2.000 euro all'anno per dieci anni. Le domande potranno essere presentate dalle cooperative dal 5 al 23 novembre, a patto che i lavori non siano ancora iniziati e che ogni progetto includa almeno tre alloggi in classe energetica A o superiore. Per quanto riguarda i soci beneficiari, i requisiti fondamentali includono la residenza in provincia di Trento, il non possedere altre abitazioni, non aver ricevuto aiuti per la casa nell'ultimo decennio e un indicatore ICEF non superiore a 0,53.