L'onda blu alleggerisce la pressione sul manifatturiero

Giovedì 05 Novembre 2026 - 17:10

L’esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti — con la vittoria dei Democratici e il conseguente cambio della guardia al Congresso — ridisegna i flussi dell'export globale e fa tirare un profondo sospiro di sollievo all'economia della provincia. A dare voce alla soddisfazione degli industriali del territorio è il presidente di Confindustria Trento, Lorenzo Delladio, che ha accolto la svolta dei seggi come un’iniezione di fiducia indispensabile. Il bilancio dei primi due anni dell’amministrazione di Donald Trump si è rivelato un percorso a ostacoli per il tessuto aziendale trentino. Tra tariffe doganali punitive, guerre commerciali asimmetriche e la fiammata dei prezzi energetici legata alle instabilità in Medio Oriente, il conto presentato al manifatturiero locale ha raggiunto l'imponente cifra di 370 milioni di euro. Un salasso alimentato anche dall'impennata dei costi dei carburanti, che rischiava di prosciugare i margini di profitto delle imprese esportatrici. L'espressione forte e ottimista di Delladio cattura lo stato d'animo di una classe imprenditoriale che vede nella perdita della maggioranza repubblicana alla Camera e al Senato uno "scudo democratico" concreto contro l'unilateralismo della Casa Bianca. «Sebbene sia prematuro quantificare l'esatta velocità della transizione commerciale, la fine del controllo assoluto del presidente sul ramo legislativo mette di fatto sotto tutela la sua politica tariffaria aggressiva».

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