Le parole di Roberto Vannacci rispetto al delicato tema del femminicidio hanno scosso la cronaca recente. E soprattutto, aperto un dibattito. Argomento questo che per l’assessora provinciale alle Pari opportunità Francesca Gerosa, però, non si pone: mettere in discussione il significato stesso del termine femminicidio vuol dire, ha ribadito, fare un pericoloso passo indietro anche e soprattutto dal punto di vista culturale. "Da donna – ha spiegato in un comunicato - ho provato un fastidio epidermico per il semplicismo con cui ha trattato una questione così complessa. Parlare di femminicidio non significa attribuire maggiore importanza a una vittima rispetto a un’altra, né creare graduatorie del dolore. Significa riconoscere una forma di violenza che colpisce le donne proprio in quanto donne, molto spesso all’interno di relazioni affettive o familiari. Negare questo non aiuta a contrastare il fenomeno. Da assessora alle Pari opportunità ritengo importante affiancare alla repressione un lavoro costante di prevenzione, protezione e sostegno. Ed è esattamente la strada intrapresa dal Governo guidato da Giorgia Meloni e che si sta facendo anche in Trentino".