“Davanti alle incredibili ed offensive dichiarazioni di chi ritiene che il femminicidio non esiste, anche la ragionevolezza stenta ad essere tale”. Le parole sono della consigliera provinciale del PD Lucia Maestri, che aggiunge la sua voce al coro contrario alle dichiarazioni di Roberto Vannacci, secondo cui il reato di femminicidio non esisterebbe. “Le parole pronunciate da chi non sa e non conosce l’enormità di certi drammi – continua Maestri - commentano da sole il loro triste autore e ci restituiscono una realtà che non è al contrario, ma solo contro tutte e tutti, nella pericolosa convinzione che sull’altare del consenso immediato di platee adoranti possa essere sacrificata anche la dignità della persona e del suo morire per la sola colpa di esistere”. Già l’assessora alle pari opportunità del Trentino, Francesca Gerosa, aveva commentato sottolineando come il femminicidio esistesse eccome, e fosse un tema complesso, da non affrontare tramite slogan.