Ci sono anche le province di Trento e Bolzano tra quelle coinvolte nella maxi inchiesta della Guardia di Finanza di Padova che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per sei persone accusate di aver organizzato un sistema di truffe ed estorsioni ai danni di oltre 1.200 donne anziane in tutta Italia. Secondo gli investigatori, il gruppo contattava soprattutto pensionate e persone sole con vendite porta a porta di materassi, pentole, poltrone e dispositivi elettromedicali, spacciati come prodotti di pregio ma venduti a prezzi fino a 7.000 euro. Le vittime venivano spesso indotte ad accendere finanziamenti e, in alcuni casi, costrette a nuovi acquisti attraverso minacce di presunte azioni legali. L'organizzazione avrebbe ottenuto profitti grazie a rincari fino all'800% e alle provvigioni riconosciute dalle finanziarie. L'indagine ha portato al sequestro di beni per 2,5 milioni di euro, tra immobili, disponibilità finanziarie e beni di lusso. Gli indagati dovranno ora rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, truffa, estorsione e riciclaggio.