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Il turismo è cambiato con gli stranieri

Lunedì 17 Agosto - 10:50

Più stranieri e più presenze al sud, nelle isole e nelle città d’arte. E’ questa la tendenza che si sta affermando nel turismo italiano, così come documentato dal "Sole 24 ore del lunedì". Viene preso in esame il periodo dal 1962 al 2025. Le presenze nel Mezzogiorno sono salite del 21 per cento, cala il peso del centro nord, Roma e Venezia trainano Lazio e Veneto. Nel 1962 tre quarti delle presenze si concentravano in sette regioni del centro nord, tra cui il Trentino Alto Adige. Il mezzogiorno raccoglieva solo l’11 per cento del totale; era un turismo di prossimità o a corto raggio, con la quota di stranieri del 30 per cento. Quasi 70 anni dopo la mappa resta segnata da una forte concentrazione nel centro nord, ma il sud raddoppia il proprio peso. Nel 1962 gli stranieri erano maggioranza solo in Trentino Alto Adige e Lazio. Oggi sono il 55 % delle presenze complessive. Il Trentino alto Adige nel 2025 vede il 61 per cento delle presenze straniere nel 2025, battuto solo da Lazio e Veneto.

La distribuzione delle presenze straniere negli esercizi ricettivi in Trentino Alto Adige vede un aumento del 4,7 per cento tra il 1962 e il 2025. Scendono Liguria, - 9% ed Emilia Romagna—7%. +5 % per il Lazio.


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