Ignoranza e fanatismo religioso alla base di un triste episodio di intolleranza avvenuto una decina di giorni fa a Mori, dove un gruppo di dieci pellegrini francesi, integralisti cattolici provenienti da Lione, ha ridotto a brandelli la bandiera della pace esposta davanti al punto vendita Mandacarù, associazione che promuove il mercato equo solidale in Trentino. Il gruppo di francesi aveva scambiato la bandiera per quella LGBTQIA+.
A scoprire il fatto è stata Antonella Perzolli, volontaria di Mandacarù e della Compagnia Cammino San Rocco, associazione locale che la scorsa settimana si era adoperata per trovare una sistemazione agli stessi pellegrini francesi di passaggio a Mori.
Parlando al telefono con un'amica francese di Perzolli, che ha fatto da interprete, il gruppo di pellegrini ha rivendicato il gesto, compiuto con l'intenzione di "redimere e guarire le persone omosessuali", citando le loro testuali parole. Ora la bandiera distrutta è stata sostituita da un drappo integro. Alle volontarie del Cammino San Rocco resta però la grande amarezza per l'accaduto. Episodio che ha suscitato anche l'indignazione di Arcigay del Trentino: "Un gesto motivato da un cieco integralismo religioso, a riprova che il fanatismo e l'aggressività non sono appannaggio di culture lontane, ma riguardano da vicino anche i nostri territori", ha dichiarato tramite una nota stampa Shamar Droghetti, presidente di Arcigay del Trentino.