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Siccità, in Trentino la produzione di fieno crolla del 70%

Mercoledì 26 Agosto - 17:20

Campi allagati da una parte, raccolti bruciati dalla sete dall’altra. È un’Italia divisa in due quella fotografata da Coldiretti, che nell’ultima settimana ha registrato 189 eventi estremi, con danni all’agricoltura che a livello nazionale superano i 3 miliardi di euro.

Nubifragi, grandine e precipitazioni violente si alternano a una siccità prolungata che ha già compromesso colture e pascoli. E la pioggia, arrivata in alcune zone, non è bastata a cancellare gli effetti di settimane di caldo e carenza d’acqua.

In Trentino il dato più pesante riguarda il fieno: il secondo taglio registra un calo del 70% rispetto alla media stagionale. Una perdita significativa per il settore agricolo e, soprattutto, per gli allevamenti, che devono fare i conti con una minore disponibilità di foraggio.

Lo stress idrico ha colpito anche le altre produzioni simbolo del territorio. Le mele hanno risentito della scarsità d’acqua, con effetti sulla pezzatura, mentre è stata penalizzata anche la produttività dei vigneti. Ora l’attenzione è rivolta alla raccolta delle mele, attesa nel periodo più intenso a partire da metà settembre: le piante hanno ancora alcune settimane per recuperare vigore.

Una situazione che non riguarda solo il Trentino. In Lombardia e Piemonte siccità e caldo hanno compromesso parte delle produzioni di fieno, mais e riso. In Veneto soffrono mais, soia, pomodoro, barbabietola e foraggi.

Al Centro-Sud, invece, la carenza d’acqua continua a pesare su coltivazioni e allevamenti: in Molise il girasole registra perdite tra il 40 e il 60%, mentre in Calabria il bergamotto potrebbe perdere oltre il 60%.

Di fronte a un’agricoltura sempre più esposta agli eventi estremi, Coldiretti chiede di accelerare sulla gestione della risorsa idrica, con nuovi invasi e sistemi capaci di conservare l’acqua quando è disponibile e renderla utilizzabile nei periodi di siccità.

Per il Trentino, intanto, il -70% del fieno è il dato che più di tutti fotografa il peso di una stagione segnata dalla sete.

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