Nel 2026 la tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani aumenterà del 2%. La Giunta comunale ha scelto di mantenere la crescita al di sotto del limite massimo previsto dal sistema tariffario nazionale, che avrebbe consentito un incremento fino al 4,8%.
La decisione, illustrata dall’assessore all’Ambiente Marco Caruso, è stata condivisa con SEAB e punta a contenere il più possibile l’impatto sulle famiglie, intervenendo allo stesso tempo su recupero dell’evasione ed efficienza del servizio.
Per un nucleo di tre persone la maggiore spesa sarà di circa 5 euro all’anno. La tariffa complessiva resterà inoltre competitiva rispetto ad altri territori: per la stessa tipologia familiare la spesa si attesta a circa 250 euro annui, contro una media nazionale di 340 euro e una media del Nord Italia di circa 290 euro.
«Abbiamo scelto di non utilizzare tutto il margine disponibile – ha spiegato Caruso – e di recuperare risorse anche attraverso il contrasto a chi non paga o non versa correttamente la tariffa».
Un’attività di verifica già avviata sta facendo emergere diverse situazioni irregolari. Tra i casi citati dall’assessore, su 264 B&B controllati, 62 sono risultati completamente sconosciuti per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, mentre 90 non pagavano la tariffa prevista per gli affittacamere. I controlli proseguiranno coinvolgendo anche le attività economiche e le utenze che, attraverso l’incrocio delle banche dati, risultino non correttamente registrate.
Parallelamente il Comune rafforzerà la lotta all’abbandono dei rifiuti. Le telecamere dedicate ai controlli passeranno da 12 a 15 e saranno posizionate in maniera più mirata, sulla base delle zone e degli orari maggiormente interessati dal fenomeno.
«I costi della pulizia non possono ricadere sulla collettività», ha sottolineato Caruso. Quando il responsabile sarà individuato, oltre alla sanzione saranno quindi richieste anche le spese per pulizia e ripristino.
Per il sindaco Claudio Corrarati, la strategia punta a mantenere un servizio di qualità senza trasferire integralmente sui cittadini l’aumento dei costi, recuperando invece risorse attraverso controlli più efficaci e il rispetto delle regole.