L’Alto Adige si conferma una delle aree più ricche d’Italia, ma dietro le cifre record emerge un quadro molto meno uniforme. Secondo i dati della Banca d’Italia, alla fine del 2024 la ricchezza netta complessiva delle famiglie altoatesine ammontava a 212,8 miliardi di euro: una media di circa 395mila euro per abitante, quasi il doppio del dato nazionale. A trainare il patrimonio è soprattutto il mattone. Le abitazioni valgono complessivamente 101,3 miliardi di euro e, in un solo anno, il loro valore è cresciuto di oltre 10 miliardi. A questa componente si aggiungono 42,2 miliardi tra terreni, edifici non residenziali e altri beni reali. La ricchezza finanziaria raggiunge invece 83,9 miliardi. Numeri elevati, che però non raccontano quanto il patrimonio sia effettivamente distribuito tra la popolazione. Un’indagine sulle spese familiari segnala infatti una maggiore distanza tra le famiglie altoatesine con i livelli di spesa più alti e quelle con i livelli più bassi, rispetto alla media italiana e al vicino Trentino. Anche il Barometro IPL fotografa alcune difficoltà: il 44% dei lavoratori teme di non riuscire a mettere da parte denaro nei prossimi dodici mesi, mentre uno su quattro fatica ad arrivare a fine mese. Per l’IPL servono quindi dati più aggiornati sulla distribuzione di reddito e ricchezza. Le ultime informazioni provinciali disponibili sulla distribuzione dei redditi risalgono infatti al 2018, mentre manca ancora un quadro completo sulla ricchezza. Un elemento ritenuto importante anche per orientare meglio le future politiche sociali.