Nessun via libera né uno stop, ma un monitoraggio preventivo delle forze dell'ordine. Si è chiuso così il lungo incontro odierno del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Trento, convocato d'urgenza per valutare le misure di gestione relative al raduno nazifascista internazionale "Ritorno a Camelot". L'evento, promosso dal gruppo Veneto Fronte Skinheads dal 3 al 6 settembre, ha individuato come area di svolgimento l’Hotel Ciclamino di Pietramurata un'indiscrezione che ha spinto la sindaca di Dro, Ginetta Santoni, a presenziare direttamente al tavolo della Prefettura per esprimere la forte preoccupazione della comunità locale. Alta l’allerta in Trentino per un evento che prevede l’arrivo di centinaia di persone. La gestione dell'ordine pubblico richiede la massima attenzione istituzionale, anche a causa della concomitanza temporale, il 5 settembre, è dell'arrivo in Trentino del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atteso per le celebrazioni degli 80 anni dell’autonomia provinciale. Contro lo svolgimento del festival si è espresso con fermezza il fronte politico del centrosinistra insieme ai sindacati confederali, che hanno sollecitato un intervento del Viminale a tutela dei principi costituzionali. In attesa di ulteriori riscontri, il tavolo di coordinamento si aggiornerà ufficialmente nel prossimo vertice già fissato per il 2 settembre.