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Raduno neonazista a Dro: le reazioni

Domenica 30 Agosto - 17:10

“L’amministrazione comunale di Dro è contraria a qualsiasi forma di estremismo perché convinta dei valori costituzionali e autonomistici rappresentati dal Trentino”. Così recita un comunicato stampa con cui la sindaca di Dro, Ginetta Santoni, ribadisce la propria contrarietà al raduno di matrice neonazista “Ritorno a Camelot”, in programma dal 3 al 6 settembre all’Hotel Ciclamino di Pietramurata, frazione di Dro. La prima cittadina non ha accolto con favore la decisione del Comitato di pubblica sicurezza di non opporre alcun divieto allo svolgimento del raduno, organizzato dal gruppo di destra identitaria Veneto Fronte Skinheads, collegato alla galassia nera internazionale che porta il nome di “Blood & Honour”. Per l’adunata si stimano circa 600 partecipanti da tutta Europa. Nella giornata del 29 agosto, un centinaio di abitanti è sceso in piazza a Dro, per esprimere il proprio dissenso. All’indomani della manifestazione in paese si fanno ancora sentire le voci critiche, mentre qualcuno parla di eccessivo clamore mediatico intorno al raduno. Sul caso non si placano le polemiche anche da parte dell’opposizione in Consiglio Provinciale. Tramite una nota stampa, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha reso noto di aver presentato un’interrogazione al presidente della giunta, Maurizio Fugatti, affinché “si adoperi per far vietare il raduno”.


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