Un mondo in cui il commercio è governato esclusivamente da grandi marchi è possibile? La riflessione viene certificata da una tendenza: in trentino diminuiscono gli esercizi, soprattutto quelli di piccole dimensioni, mentre l’offerta si concentra in negozi con spazi sempre più grandi. Il mercato nel nostro territorio sta cambiando, così come indicano gli ultimi dati della Camera di Commercio di Trento. Una trasformazione che riflette il cambiamento delle abitudini delle famiglie: meno tempo disponibile per gli acquisti, maggiore concentrazione della spesa, ricorso crescente a strutture nelle quali è possibile trovare contemporaneamente più categorie merceologiche.
Dati che sono stati analizzati anche da Massimo Piffer, presidente dell’Associazione Commercianti al Dettaglio di Confcommercio Trentino: “Tutti vogliamo città più belle, più vivibili e più sostenibili, ma non possiamo contemporaneamente dichiarare di voler difendere il commercio di prossimità e rendere sempre più difficile raggiungere i negozi – osserva Piffer -. Quando si costruiscono norme, incentivi, strumenti finanziari o misure per la patrimonializzazione non possiamo utilizzare parametri pensati per realtà completamente diverse dalle nostre Una piccola impresa commerciale con pochi addetti ha esigenze, capacità finanziarie e margini radicalmente differenti rispetto a un’impresa di cinquanta o cento dipendenti- chiosa Piffer-”.
Come adattarsi alle conseguenze delle scelte economiche, urbanistiche, demografiche e sociali diventa la sfida dell’oggi più che del domani.