«Non chiamatelo raduno naziskin, il nazionalsocialismo e il movimento skinhead non sono la stessa cosa, due origini differenti anche se spesso vengono confusi a causa di una specifica sottocultura estrema nata in un secondo momento. “Ritorno a Camelot” si rifà alla sottocultura giovanile nata nel Regno Unito alla fine degli anni Sessanta, movimento legato alla coscienza della classe operaia». A dirlo è Emilio Giuliana, referente trentino di Futuro Nazionale, il movimento politico legato all'eurodeputato Roberto Vannacci. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Trento ritiene legale il raduno ed è scontro politico. Giuliana ha rivendicato pubblicamente la propria presenza definendola una "questione di principio" e sostenendo la legittimità costituzionale dei promotori. I vannacciani si dividono, il movimento di cui fa parte Claudio Villotti non si riconosce in quelle ideologie. «Eppure» - spiega Giuliana - «il generale Vannacci rispetta l’evento dichiarato legale». L'evento di estrema destra organizzato dal Veneto Fronte Skinheads, si terrà regolarmente dal 3 al 6 settembre negli spazi privati dell'Hotel Ciclamino a Pietramurata. 300-400 i partecipanti si è detto, ma l’affluenza potrebbe rivelarsi nettamente superiore. La Questura schiererà un contingente straordinario di oltre 140 agenti, il Trentino si prepara a blindare la Valle del Sarca.