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Agricoltura, caldo estremo e grandine: l’allarme in TAA

Giovedì 03 Settembre - 10:00

È un doppio fronte quello con cui deve fare i conti l’agricoltura del Trentino-Alto Adige: da una parte il caldo estremo, dall’altra la grandine. Le alte temperature hanno provocato danni da calore sui meleti, colpendo i frutti proprio nelle settimane che precedono la raccolta. E al caldo si aggiungono gli episodi di grandine, che nelle ultime settimane hanno interessato diverse aree agricole e anche i vigneti. In alcuni casi, le grandinate sono arrivate pochi giorni prima della vendemmia, mettendo a rischio il lavoro di un’intera stagione.

A Bruxelles, l’eurodeputato della Südtiroler Volkspartei Herbert Dorfmann ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze delle ondate di calore per gli agricoltori.

Sul fronte delle risorse, il Piano strategico nazionale della PAC (Politica Agricola Comune) 2023-2027 viene attuato nelle due Province autonome attraverso specifici Complementi per lo sviluppo rurale. In Alto Adige, la programmazione prevede oltre 331 milioni di euro complessivi per lo sviluppo rurale: circa 109,7 milioni arrivano dall’Unione europea, mentre la quota provinciale ordinaria è di circa 48 milioni, a cui si aggiungono oltre 61 milioni di euro di fondi provinciali aggiuntivi. In Trentino, il Complemento per lo sviluppo rurale del Piano strategico della PAC mette invece a disposizione circa 197,3 milioni di euro per il periodo 2023-2027. Le risorse sono finanziate per il 40,70% dall’Unione europea, per il 41,51% dallo Stato e per il 17,79% dalla Provincia autonoma di Trento.


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