Al di là delle barriere. A Palazzo del Bene, sede roveretana della Fondazione Caritro, una serie di visite guidate fuori dall’ordinario: in alcune la guida usa il linguaggio dei segni, in altre i visitatori indossano una benda nera. Esperienze diverse con uno scopo comune: favorire l’inclusione delle persone con disabilità nei luoghi di cultura.
In questo consiste l’iniziativa di Fondazione Caritro denominata “Palazzi Aperti – La città è tua”, che si rivolge a chi soffre di disabilità ma soprattutto alle persone comuni. Per chi possiede il dono della vista visitare un palazzo del 400’ con una benda nera sugli occhi, non è cosa scontata né tantomeno usuale.
Ma in questo dettaglio risiede il colpo di genio dell’iniziativa: stimolare l’immedesimazione per favorire l’inclusione. Non solo un modo per creare empatia, quindi, ma anche per scoprire un modo nuovo di vivere i luoghi. Sabato 5 la sede della fondazione ha ospitato “Ben oltre le parole”, visita con linguaggio dei segni in collaborazione con l’Ente Nazionale sordi. Con replica prevista per sabato 12 settembre. Nelle stesse giornate previsti spettacoli del Colletivo Clochart, composto da attori, ballerini e musicisti con disabilità. Domenica 6 settembre è andata in scena “Ben oltre la vista”, la visita in collaborazione con la cooperativa Abilnova dove alcuni partecipanti hanno visitato Palazzo dal Ben senza usare gli occhi. Sarà riproposta ancora il 13 settembre prossimo.