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Meno negozi, l’allarme di Confesercenti

Mercoledì 09 Settembre - 11:00

Tra il 2019 e il 2025 il numero delle attività al dettaglio in Trentino è sceso da 4.419 a 3.854: 565 negozi in meno, pari a un calo del 12,8 per cento. Secondo le elaborazioni di Confesercenti, la perdita economica per il territorio è quantificabile in circa 85 milioni di euro. Un fenomeno che riguarda sia le valli sia i centri urbani. A Trento, nello stesso periodo, hanno chiuso 126 attività commerciali, con una perdita stimata di circa 19 milioni di euro. Dietro ogni serranda abbassata, sottolinea Confesercenti, non c'è soltanto un'impresa che scompare. Ci sono meno servizi, meno lavoro e quartieri e paesi più fragili. A pesare è anche lo spostamento dei consumi verso le grandi piattaforme internazionali dell'e-commerce. Secondo le stime, per ogni 100 euro spesi in un negozio fisico, circa 70 restano nel circuito economico locale. Quando invece la spesa si sposta sui grandi marketplace, quella stessa ricchezza esce in larga parte dal territorio. Per fermare il fenomeno Confesercenti promuove una proposta di legge popolare per sostenere il commercio di prossimità e rigenerare i centri urbani. Servono 50mila firme: la raccolta ha già raggiunto quasi quota 40mila. Il 17 e il 24 settembre anche Confesercenti del Trentino sarà in piazza a Trento con due gazebo per raccogliere nuove adesioni.

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