Una media di quasi un attacco al giorno ai danni degli animali domestici. Ad agosto la presenza dei lupi si è fatta sentire soprattutto in quota nei pascoli d'alpeggio, con attacchi distribuiti in maniera uniforme su tutto il territorio provinciale trentino. Tra le predazioni accertate si contano tre ovini, due bovini e un asino. Nonostante la continuità degli episodi, dalla Provincia precisano che non si sono toccati i picchi di serialità registrati negli anni scorsi in aree come la Lessinia o la Valsugana.
Se nei fondovalle gli avvistamenti diretti di lupi sono diminuiti rispetto alle stagioni passate, una situazione particolare si è verificata nel Primiero. Qui un esemplare è stato avvistato più volte mentre si cibava di rifiuti organici lasciati a terra nei pressi di una struttura ricettiva. Immediato l'intervento della Forestale, con appostamenti e proiettili in gomma pronti per la dissuasione, anche se l'animale non si è più ripresentato.
Capitolo orsi: se nel Trentino occidentale i numeri sono stabili, l'attenzione si sposta sul Monte Bondone: tra Vason e Candriai è stato segnalato a più riprese un giovane esemplare con una spiccata tolleranza verso la presenza umana. La Provincia rassicura: non ci sono stati comportamenti pericolosi né ricerca di cibo tra i rifiuti. Intanto in alta Val di Sole continuano le operazioni di monitoraggio per gli esemplari responsabili delle predazioni ai bovini.
A completare la fotografia della fauna selvatica c'è la conferma della nascita di diversi cuccioli tra i branchi di lupi e l'avvistamento di un insolito sciacallo dorato a Tione. Un quadro complesso che richiede costante presidio e prevenzione da parte dei forestali.