Le mobilitazioni destano curiosità e talvolta indignazione. Ci si chiede cosa ci sia dietro a quella protesta, a quello sfogo. Sono state circa 300 le persone che il primo settembre scorso hanno affollato il piazzale dell'ospedale Santa Chiara per alzare la voce sui disservizi della sanità trentina. E sembra che, in questo caso, qualcosa si sia mosso. Ieri è stata fissata la data in cui Maurizio Fugatti incontrerà i sindacati per discutere, in particolar modo, dei ripetuti tilt ai sistemi informatici che non hanno permesso in questi ultimi mesi al personale sanitario di lavorare in sicurezza. Le sigle attendevano quest’incontro, in agenda il 18 settembre, per capire le soluzioni proposte dalla Provincia.
Un problema, più che un episodio isolato, quello dei continui black-out informatici che ha ricadute dirette anche sui tempi di attesa delle cure nelle strutture ospedaliere del trentino.
Ora la data è stata fissata a calendario: le risposte dovranno necessariamente essere efficaci per evitare che il malcontento continui.