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Poplar 2026: countdown per I Cani

Venerdì 11 Settembre - 18:30

Queste le note del dj set che precede la seconda serata di Poplar, un tappeto sonoro che si alza per scacciare via le nuvole dopo il battesimo d’acqua della prima giornata. La pioggia torrenziale non ha spento l'entusiasmo della serata d'apertura. Un trionfo da circa 3.000 biglietti staccati, a dimostrazione che la community di Poplar non si ferma davanti a una tempesta, anzi, balla sotto il diluvio che ormai è una tradizione. Il ritmo di questa edizione 2026 non concede pause e la line-up dei prossimi 3 giorni si sviluppa come una partitura ricca di sfumature, dove i generi si fondono e si rincorrono. Se da un lato cresce febbrile l'attesa per la grande chiusura di domenica, quando sul palco saliranno I Cani – pronti a regalare al pubblico i loro inni generazionali tra synth-pop e cinismo d'autore –, dall'altro lo sguardo del festival si allarga sempre di più verso l'estero. L'identità di Poplar, quest'anno più che mai, si tinge infatti di colori internazionali. Il cartellone ospita un numero sempre maggiore di artisti oltreconfine, capaci di portare a Trento sonorità fresche, contaminazioni e vibrazioni globali. «È la conferma di una crescita costante: da scommessa locale a punto di riferimento capace di dialogare con le tendenze più interessanti della scena musicale europea e mondiale. Il segreto di Poplar che continua a collezionare sold out è la forza dei volontari in 400 per 4 giorni, 46 artisti, 96 ore di febbre live». Queste le parole di Edoardo Meneghini volontario dell’associazione Entropia. Per chi vuole unirsi alla comunità Poplar, dunque, online e in cassa le ultime chance prima del definitivo tutto esaurito.

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