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Schiaffo al Trentino: no del Senato alla specificità locale

Sabato 12 Settembre - 15:10

Durante il dibattito sulla nuova legge elettorale, la maggioranza di governo a Palazzo Madama ha respinto l’emendamento del senatore trentino Pietro Patton, che non ne esce completamente sconfitto dato il sostegno ricevuto dalle opposizioni e da partiti locali come Campobase, PD e Patt. La norma bocciata serviva a proteggere le coalizioni territoriali nei collegi uninominali, un sistema che permette alle forze politiche regionali di unirsi per garantire una rappresentanza diretta della propria terra a Roma. «Un’occasione persa per l’autonomia», spiega rammaricato Patton. Il centrosinistra accusa la maggioranza di aver affossato la specificità e l'Autonomia del Trentino, riducendo il pluralismo e la voce dei territori montani. Dall'altra parte, la maggioranza difende la riforma elettorale voluta dal governo Meloni, puntando su regole più uniformi a livello nazionale e includendo norme di genere al 60% per i collegi locali. La decisione apre una profonda frattura politica: per i critici, senza questa tutela speciale, i piccoli partiti autonomisti rischiano di essere schiacciati dai grandi partiti nazionali.

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