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Riforma elettorale in Trentino: scontro aperto sulla parità di genere

Sabato 12 Settembre - 18:30

L'approvazione dell'emendamento della senatrice Elena Testor (Lega), che reintroduce il tetto del 60% per il genere più rappresentato nei collegi uninominali del Trentino-Alto Adige, non spegne le polemiche. «Un passo indietro» chiosa la deputata del Partito Democratico, Sara Ferrari, che ha espresso una dura critica verso l'approccio della maggioranza. L'esponente del PD accusa il governo Meloni di portare avanti una legge che restringe la democrazia paritaria, rifiutando un reale equilibrio istituzionale. Ferrari evidenzia come l'intervento del centrodestra sulla questione di genere sia limitato. Secondo la deputata Dem, l'obiettivo delle opposizioni era ben più avanzato: superare il vecchio concetto di "quota" e raggiungere una perfetta parità del 50%-50% nelle candidature. D’altro canto la senatrice firmataria, Testor, difende la maggioranza di Governo e rivendicala misura come un passaggio fondamentale per superare i dubbi interpretativi della riforma, blindando così la presenza femminile e salvaguardando le prerogative dell'Autonomia regionale.

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