L'estate 2026 conferma il buon momento del turismo trentino, inserito in un quadro nazionale altrettanto positivo. In Italia, tra giugno e agosto, si sono contati più di 72 milioni di arrivi e 276 milioni di pernottamenti, con un incremento del 2% rispetto al 2025. Il dato più significativo per il Trentino riguarda la domanda registrata sulle principali piattaforme digitali. La provincia raggiunge infatti il 67,3% di occupazione dell'offerta disponibile, la percentuale più alta d'Italia. Seguono Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, rispettivamente al 67,2% e al 66,3%. Rispetto allo scorso anno, il dato trentino è cresciuto del 12,7%, arrivando al 73% nel solo mese di agosto. Per settembre l'occupazione prevista si attesta invece al 55,2%, confermando comunque una buona tenuta della domanda. Secondo Giovanni Battaiola, presidente di Asat e Trentino Marketing, il dato va interpretato considerando il crescente ricorso alle prenotazioni dirette: gli alberghi, infatti, utilizzano spesso i portali soltanto per una parte delle camere, così da ridurre i costi delle commissioni. La percentuale conferma quindi soprattutto l'attrattività del territorio e l'interesse dei turisti verso il Trentino. Le prospettive restano positive anche per l'autunno, con il Festival dello Sport pronto a sostenere le presenze anche dopo settembre.