L'economia del Trentino nel secondo trimestre del 2026 mostra segnali di stabilità e una parziale inversione di tendenza positiva, trainata anche dal riscatto delle esportazioni, sebbene persistano elementi di cautela legati al contesto internazionale. Il territorio accelera del 4,3%, spinto dalle performance record di trasporti (+8,9%) e ingrosso (+8,2%). «Una ventata di sollievo inaspettato», spiega il presidente della Camera di Commercio di Trento Andrea De Zordo. Il fatturato corre soprattutto fuori dai confini provinciali (+5,4%), permettendo all'export di rialzare la testa dopo un anno e mezzo di letargo. Tuttavia, l'inflazione e il caro energia frenano gli ordinativi, che calano del 3,5%. In Trentino si punta all’autonomia energetica Disoccupazione ai minimi storici sotto il 2% e riparte timidamente anche il manifatturiero. Insomma gli imprenditori non perdono il sonno: per oltre il 70% la parola d'ordine resta stabilità.