«Il Senato si è occupato di una questione inutile e di scarso interesse per gli italiani». Con questo duro affondo il senatore delle Autonomie, Pietro Patton, boccia lo "Stabilicum", la nuova legge elettorale per le Politiche 2027 approvata definitivamente a Palazzo Madama. Secondo il parlamentare trentino, che ha visto respingere tutti i suoi emendamenti, la riforma rischia unicamente di affossare l’autonomia alpina per assecondare logiche centraliste. Il via libera ha spaccato l'aula: la maggioranza ha festeggiato, mentre le opposizioni hanno protestato cartelli alla mano gridando al “No alla legge truffa”. Se a livello nazionale la riforma introduce un sistema proporzionale con premio di governabilità al 42%, in Trentino-Alto Adige restano blindati i collegi uninominali tradizionali (3 al Senato e 2 alla Camera per il Trentino). Il nodo per la politica locale è però l'obbligo di coalizioni identiche in tutta Italia: i voti delle liste civiche o territoriali trentine non faranno cumulo per il premio nazionale, depotenziando di fatto le alleanze del territorio. La terza lettura alla Camera sarà quella definitiva, e verosimilmente verrà votata entro la prima settimana di ottobre.