Fino al 5 ottobre tagliato lo sconto sulle accise del diesel, che scende da 12,2 a 6,1 centesimi al litro. L’ennesima stangata per gli automobilisti, in un 2026 da incubo per via dei continui rincari sul carburante. Scenario che vede il Trentino tra i territori più costosi d’Italia: in Provincia i prezzi di benzina e diesel sono saliti rispettivamente del 29 e del 36% solo negli ultimi sette mesi. Rincari che dunque colpiscono forte, anche le imprese: in Trentino l'allarme riguarda quasi 2300 aziende tra agenti di commercio, autotrasportatori, taxi ed Ncc. Non sono esclusi distributori all’ingrosso e concessionari di zona. Da lunedì 28 settembre è prevista tuttavia l’entrata in vigore del price cap nei distributori enilive, con un tetto massimo di 2 euro e 19 centesimi al litro per il diesel e uno 1.99 euro/litro per la benzina. Per molti automobilisti una notizia positiva.