La sanità su tutto e prima di tutto. E così il Tribunale di Penitenza di questa edizione delle Feste Vigiliane ha condannato chi regge il timone della sanità trentina, messa in ginocchio in questi tempi recenti da disservizi informatici, da carenza di personale, da episodi di violenza che sembrano sempre difficili da gestire all’interno dei pronto soccorso e via dicendo.
Chi è finito, dunque, nella gabbia nelle gelide acque dell’Adige?
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Dall’acqua sull’acqua dove hanno navigato gli equipaggi che domenica si sono dati battaglia nello storico “palio dell’oca”. 55 le zattere che rappresentavano i vari rioni, sobborghi e frazioni di Trento e per la prima volta la vittoria è andata agli uomini in rosso-blu, equipaggio del rione di Campotrentino.
In 23 minuti e 40 secondi, senza incorrere in alcuna penalità, hanno solcato il corso d’acqua della città vincendo per la prima storica: loro sono Matteo Zamboni, Mattia Camin, Nicola Tomedi, Filippo Pellegrini e Davide Pellegrini.
Alle spalle di Campotrentino si è classificato San Giuseppe, che ha concluso la gara in 24 minuti e 54 secondi con una sola penalità nella prova del canestro. Terzo posto per Villazzano, con un tempo finale di 25 minuti e 43 secondi.
L’equipaggio di Povo, autore del miglior tempo di percorrenza in assoluto (23 minuti e 38 secondi), è stato però estromesso dalla classifica per gli errori nelle prove delle palline, del canestro e della sirena.