Quella che fino a pochi anni fa veniva considerata una temperatura record rischia di diventare la nuova normalità. Secondo gli esperti, i 40 gradi registrati durante le ondate di calore estive saranno sempre più frequenti nei prossimi decenni, anche nelle regioni alpine.
L'aumento delle temperature medie, legato ai cambiamenti climatici, sta infatti modificando il clima del territorio. Le estati sono sempre più lunghe e calde, mentre gli episodi estremi, dalle ondate di calore ai periodi di siccità, tendono ad aumentare.
Anche il Trentino è coinvolto in questa trasformazione. Le città e le aree di fondovalle risultano particolarmente esposte alle alte temperature, con conseguenze sulla salute delle persone più fragili, sull'agricoltura e sulle risorse idriche.
Gli esperti sottolineano che adattarsi sarà fondamentale: più aree verdi nei centri urbani, una gestione attenta dell'acqua e misure di prevenzione per proteggere la popolazione durante i periodi più caldi.
I 40 gradi, insomma, non saranno più un evento eccezionale, ma una realtà con cui imparare a convivere.