Un servizio di trasporto pubblico provinciale dedicato ai più fragili. Un servizio di navette che vuole permettere a tutti di raggiungere i luoghi di cura senza difficoltà. Questo il progetto su cui punta forte la Consulta provinciale per la Salute: riguarda pazienti oncologici, anziani con patologie croniche e semplici cittadini dislocati in zone periferiche, che versano in difficoltà economica e non sono provvisti di mezzi propri.
L’idea prende spunto dal servizio di trasporto “MuoverSì”, che però si rivolge solo a persone con gravi disabilità. Da qui la decisione di presentare un’istanza a Giunta provinciale, Asuit, Assessorato alla Salute, Comunità di Valle, Comuni di Trento e Rovereto, per chiedere di istituire un tavolo tecnico e valutare la proposta.
La necessità di un servizio più inclusivo si fonda sui numeri: gli anziani al di sopra dei 65 anni oggi coprono circa il 24% della popolazione trentina. 25mila vivono soli e 12mila sono a rischio isolamento. Nel biennio 2023-2024 l'81% degli over 65 ha avuto bisogno di visite mediche o esami specialistici. Tra loro, però, uno su dieci ha rinunciato alle cure. Tra le varie ragioni, anche l’eccessiva distanza dal luogo di cura.