Radicali in visita al carcere di Spini: "Nelle celle nessun ventilatore"

Mercoledì 01 Luglio - 18:20

Parte dal carcere di Spini di Gardolo, a Trento, la mobilitazione estiva di Radicali Italiani sulle condizioni delle carceri del Paese. Tra luglio e agosto sono in programma 30 visite ispettive in altrettanti istituti penitenziari.

La casa circondariale di Spini, considerata per anni un modello di edilizia penitenziaria, deve oggi fare i conti con criticità sempre più evidenti. Secondo il segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino, l'ondata di caldo sta aggravando una situazione già difficile, con condizioni di detenzione che, in molte strutture, non garantiscono più il rispetto dei diritti fondamentali delle persone detenute. Nel carcere di Trento, inoltre, ad agosto non è previsto l'utilizzo dei ventilatori, proprio nel periodo in cui le attività saranno sospese.

Tra le altre criticità segnalate figurano anche l'elevato numero di detenuti con disturbi psichiatrici, spesso privi di percorsi di cura adeguati all'interno dell'istituto, la sovrappopolazione, con una media di quattro persone per cella, la carenza di personale della polizia penitenziaria e l'assenza di un mediatore culturale. Non mancano, tuttavia, esperienze positive di reinserimento lavorativo e sociale, come i laboratori di formazione professionale e il progetto "Spini Pizza". Secondo i Radicali, però, questi esempi virtuosi non sono sufficienti a compensare le criticità ancora presenti. Per il movimento resta prioritario garantire condizioni di detenzione dignitose e il pieno rispetto dei diritti umani in tutti gli istituti penitenziari italiani.


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