Appalti al ribasso, Artigiani: "La Provincia tuteli le imprese trentine"

Giovedì 02 Luglio - 12:10

Opere e cantieri in Trentino la domanda è elevata, si viaggia tra gli 800 e i 900 milioni l’anno, eppure gli appalti che decollano sono molto meno tanto che in provincia nel 2025 si è registrato un calo preoccupante del 22,5 % rispetto all’anno precedente.  Vi è anche un altro segno meno da tenere in considerazione: su 156 gare bandite - nel 2025 - dall’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti, quelli aggiudicati sono stati 138. Dunque un calo del 32,8% rispetto al 2024.

La Giunta provinciale, proprio per questo calo, ha aperto alla possibilità di modificare le regole degli appalti, introducendo il criterio del minor prezzo al posto dell’offerta più vantaggiosa. L’associazione trentina dell’edilizia auspica che la Giunta valuti gli effetti di questa scelta - che favorisce la concorrenza aggressiva di imprese esterne - e decida di tornare sui propri passi.

A sostenere questa richiesta di Ance che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al presidente Fugatti vi è anche la Cooperazione e gli Artigiani che sottolineano:  “Accelerare sulle opere pubbliche, ma senza trasformare gli appalti in una gara al massimo ribasso che non favorisce le piccole e medie imprese trentine. La Provincia guardi a una via comune”.


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