Con 28 voti favorevoli e 6 contrari, il consiglio comunale di Trento ha detto sì al conferimento di una “cittadinanza di comunità” agli studenti stranieri che abbiano completato almeno un ciclo scolastico. Il provvedimento modifica l’articolo 3 dello statuto comunale, che disciplina i diritti di partecipazione dei cittadini. Non si tratta di un vero e proprio “ius scholae”, ma di un riconoscimento civico, dal valore puramente simbolico, introdotto per rafforzare il senso di appartenenza alla città dei circa 3200 adolescenti e bambini stranieri. Per ottenere la cittadinanza di comunità, sarà sufficiente essere residente a Trento e aver conseguito almeno la licenza media. L’iniziativa era stata presentata lo scorso maggio alla conferenza dei capigruppo in consiglio comunale dall’assessora alle politiche sociali, Giulia Casonato. Sul provvedimento hanno votato a favore i consiglieri comunali del Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Generazione Trento, Gruppo Misto e Forza Italia. Sconfitte le posizioni contrarie di Lega e Fratelli d’Italia.