Il Trentino si conferma tra i territori più cari del Nord Italia per fare rifornimento. Secondo gli ultimi dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina in modalità self service costa in media 1 euro e 95 centesimi al litro, mentre il gasolio supera ancora i due euro, attestandosi a 2 euro e 9 centesimi.
Solo l'Alto Adige registra prezzi medi più elevati. Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna restano invece al di sotto di questi valori, confermando un divario che pesa sulle tasche di pendolari, artigiani e imprese di trasporto. Oggi un pieno da 50 litri costa quasi 98 euro per la benzina e oltre 104 euro per il diesel.
Sui listini hanno inciso anche le recenti tensioni internazionali, con il rialzo del prezzo del petrolio legato alla crisi in Medio Oriente. Il successivo calo del Brent, però, si è riflesso solo in parte sui prezzi alla pompa, una dinamica da tempo contestata dalle associazioni dei consumatori.
Restano inoltre forti differenze tra i distributori della provincia: tra l'impianto più conveniente e quello più caro il divario supera i 26 centesimi al litro, pari a oltre 13 euro di differenza su un pieno. Un motivo in più per confrontare i prezzi prima di fare rifornimento.
Un rincaro che i cittadini avvertono ogni giorno. C'è chi ha ridotto l'uso dell'auto per contenere le spese e chi, invece, sceglie di fare il pieno oltreconfine, alla ricerca di prezzi più convenienti.